SPECIALE SPACE CLEARING #IOESCOPRESTO – PASSO 3


Moooolto bene!!!

Siamo arrivati al 3° Passo di questo percorso di

Space Clearing e Decluttering.

 

Una tappa, questa, che definirei

impegnativa, ma risolutiva,

stiamo nel Cuore della Nostra Tecnica.

 

 

Se ti sei perso i PASSI 1 e 2,

li puoi trovare qui (1) e qui (2)


Siamo arrivati al momento del DECLUTTERING e della PULIZIA PROFONDA!

Il passaggio precedente è stato un preliminare importantissimo per questo momento, abbiamo affinato la nostra sensibilità cercando di capire le emozioni che nascono in noi alla vista di uno spazio di casa, quando passiamo accanto ad un angolo della nostra abitazione, quando vediamo o prendiamo in mano un oggetto. Abbiamo affinato tutti i sensi per permettere di comprendere le sensazioni che nascono in noi all’interno della nostra Casa.

Ora questo ci permetterà di fare veramente la Pulizia Profonda che prevede il DeCluttering.

Se vuoi che qualcosa di nuovo entri nella tua vita,

devi fare spazio …

Riprendiamo il concetto di Decluttering.

Se Clutter in inglese significa, come verbo: ingombrare, mettere in disordine e come sostantivo: confusione, disordine e noi lo estendiamo a tutto ciò che crea ristagno, blocco interno o esterno…

Allora DeCluttering vuol dire eliminare il Clutter.

Quando entriamo in contatto con un oggetto, dobbiamo sentire come questo risuona con noi, se ci piace e ci fa sentire a nostro agio o se ci innervosisce e crea confusione nella casa, dentro di noi, se blocca in qualche modo le nostre energie. E decidere poi di buttarlo.


La seguente lista può essere utile per individuare ciò che crea ristagno e confusione, ciò che crea clutter:

  • Le cose che non si utilizzano: regali, vestiti, foto, cassette, cd, dvd, monili, libri, etc etc
  • Le cose che non amiamo in questo momento della nostra vita: regali, vestiti, foto, cassette, cd, dvd, monili, libri, etc etc
  • Le cose disorganizzate, in disordine, che creano confusione e non servono
  • Le cose non finite
  • Le cose che non riconosciamo come nostre, non adatte a noi
  • Le cose rotte
  • Le cose inutili: nella cucina, nella cantina, nello sgabuzzino …
  • I doppioni (tipo servizi di nozze o tanto altro che abbiamo doppio triplo…)
  • Le collezioni
  • Gli antichi ricordi

Qual è il pensiero della “maschera” che accompagna il Clutter:

(ossia ciò che rafforza il Clutter e non ci permette di eliminare l’oggetto)

  • Tenere un oggetto per controllare le emozioni, le paure e i dolori
  • Perché potrebbe tornare utile un domani, non si sa mai, potrei poi rimetterlo o regalarlo
  • Per l’identità e la sicurezza che crediamo possa trasmetterci
  • Per lo status, il possesso
  • Perché mi è stato regalato
  • Per rigidità e avarizia

Domande base per scoprire il Clutter:

(domande che ci aiutano a togliere la “maschera” al Clutter ed essere onesti con noi stessi)

  • Mi serve questa cosa/oggetto?
  • L’ho utilizzato in quest’ultimo anno? (soprattutto per i vestiti!!!)
  • Mi carica o mi scarica di energia?
  • Lo amo, mi piace?

Quali sono i sintomi del Clutter:

  • Stanchezza
  • Blocchi che ricordano il passato
  • Sensazione di rigidezza e costipazione
  • Anoressia e/o obesità
  • Confusione, disorganizzazione, godere meno il presente, non vedere i veri bisogni
  • Ritardo verso gli impegni presi
  • Imbarazzo
  • Blocco degli avvenimenti, non si riesce in qualcosa
  • Depressione
  • Si perde più tempo del solito nel pulire la casa
  • Problemi di salute
  • Perdite finanziarie, continue uscite

E se lasciassimo andare… ?? 🙂  Potremmo…

  • Trovare i veri bisogni
  • Recuperare molta energia
  • Sbloccare la nostra vita
  • Alleggerire zavorre interiori
  • Comprendere la realtà di questa Vita (tutto è IMPERMANTE. in affitto, in transito, serve il giusto distacco)
  • Prepararsi a Vivere

QUINDI!! Capito cosa è il Clutter e capito tutto ciò che c’è a contorno, ci prepariamo ad affrontare la PULIZIA PROFONDA nel seguente modo:

L’utilizzo di un diario o di un’agenda o di un quaderno di appunti può essere molto utile.

  1. Vale l’indicazione che, se si è più di una persona sotto lo stesso tetto, ognuno si occupa delle proprie cose, dei propri oggetti e dei propri spazi, (vedi articolo 1° PASSO)

 

  1. Si divide la casa in ambienti, ad esempio, cucina, soggiorno, camera, bagno, etc etc. Se gli ambienti sono molto grandi si dividono in più parti.

 

  1. Si sceglie da quale stanza partire, io consiglio di partire da quella che reputiamo più facile da pulire, perché in questo modo riusciamo ad allenare la tecnica. (Non serve partire con le cose più difficili) e si fa un programma giornaliero di pulizie.

Il metodo e l’ordine sono molto importanti in questo caso.

 

 Faccio un esempio. Prendo il mio quaderno di appunti e divido la casa in 5 ambienti: ingresso, cucina, soggiorno, camera, bagno.

Decido di partire dall’ingresso perché lo reputo quello più semplice da gestire e a scalare, dal meno difficile al più difficile, elenco gli altri ambienti.

Di ogni ambiente individuo le zone da pulire, le trascrivo e valuto quanti giorni mi servono per pulire questa parte (pulire attraverso la Pulizia Profonda, non pulire e basta J). Mi creo così un programma di pulizia.

 

  1. Si inizia a fare la PULIZIA PROFONDA che consiste nell’avvicinarsi e prendere ogni oggetto e sentire le sensazioni e le emozioni che provoca dentro di noi. e mi Ci si confronta con questo oggetto attraverso quello che abbiamo visto prima riguardo al Clutter:

mi chiedo se crea confusione, se mi piace non mi piace, perché lo tengo, se è un doppione, se è rotto, se non lo utilizzo da più di un anno (questo vale soprattutto per i vestiti!!!).

Insomma vedo la “maschera” e mi faccio le domande base per scoprire il Clutter (vedi sopra)

 

  1. A questo punto, una volta ascoltato l’oggetto, si è in grado di capire se va tenuto o se va buttato via. Se decidiamo di buttarlo via possiamo seguire 3 strade:

1) Regalarlo/ Riciclarlo 2) Venderlo 3) Buttarlo

Si possono preparare quindi 3 sacchi/scatole differenti con su scritto

Regalare/Riciclare – Vendere Buttare.

Questi sacchi o scatole di norma non andrebbero parcheggiati in cantina o in soffitta o nello sgabuzzino, ma appena pronti andrebbero svuotati, quindi gli oggetti contenuti andrebbero o regalati o venduti o buttati. Vista la situazione di emergenza Covid-19 alcune di queste azioni possono risultare difficili e non attuabili ora.

Le situazioni di emergenza richiedono risposte diverse e capacità di adattamento.

In questo caso si possono anche lasciare i sacchi in garage o in soffitta con il fermo proponimento che appena si potrà ci si libererà di tutto ciò. Mi raccomando! Una volta fatti i sacchi, CHIUDETELI, non li riaprite con il pensiero “ah ma forse ho sbagliato…” No, lasciateli lì come se fossero già buttati.

Per chi non ha molto spazio e non ha una cantina o una soffitta, si può agire in altri modi cercando di non creare ancora più caos con l’accumulo di sacchi e scatole in giro per casa.

Si possono utilizzare delle targhette, adesive o da attaccare con lo scotch, o direttamente si può usare lo scotch carta e scrivere sopra lettere come “R” per Regalare/Riciclare, “V” per Vendere, “B” per buttare. Si passano in rassegna tutti gli oggetti con il metodo prima descritto e si attacca sopra l’etichetta corrispondente. Così, appena sarà possibile, si potranno fare i famosi sacchi e l’operazione sarà avvantaggiata e velocizzata.


Ovviamente non sarà tutto da buttare riciclare o vendere, ma ricordiamoci di ricercare la Vera Natura dell’Essenziale. Questo ci farà sentire molto più liberi e molto più leggeri.

Ovviamente la Pulizia Profonda prevede anche la pulizia vera e propria di tutto. In questo modo igienizziamo e saniamo.

Mi raccomando non abusate con l’uso di detersivi e detergenti, non serve, deterioriamo prima gli oggetti e inquiniamo il pianeta. Il giusto…

 

Tenere un diario, agenda o quaderno di appunti può servire non solo a creare un programma giornaliero di pulizia, ma anche a scrivere le sensazioni che si provano, le emozioni, gli stati d’animo, i pensieri in relazione ad un oggetto o altro, oppure ricordi che affiorano alla memoria. Questo aiuta a far luce ancora di più sui blocchi interiori.

Ricordate anche l’indicazione del 1° PASSO, sempre validissima!!!

NON AVERE FRETTA!!!

La purificazione profonda e la pulizia, quindi, possono avvenire in diversi giorni, prendetevi TUTTO il tempo necessario, non vi corre dietro nessuno e

il Segreto della riuscita di questa Tecnica sta nel percorso che si fa e come si fa, non nel raggiungimento della meta finale

Il tempo è necessario dal momento che in un sol giorno l’operazione risulterebbe troppo pesante e faticosa e si rischia di distogliere l’attenzione dall’intento principale, trovare la Vera Natura dell’Essenziale  e buttare o tenere oggetti a caso … tanto velocemente si butta e ci si libera di oggetti, vestiti, etc, tanto velocemente ci si riempie nuovamente! Bisogna far uscire fuori con Amore, Consapevolezza e Accettazione.


Feng Shui your life! Vivi Feng Shui!

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